PIAZZA SMDG
progetto
arch. M. Nicolosi, arch. E. Arcidiacono,
arch. S. Ferlito, A. Leonardi, A. Marano
localizzazione
Catania, IT
dati dimensionali
2300 mq superficie totale
cronologia
2005 progetto di concorso
La progettazione di una piazza per la città contemporanea ha come presupposto un visione critica delle scelte urbanistiche e della gestione pubblica della città; in particolare del ruolo predominante attribuito all’automobile e della scarsa quantità e qualità degli spazi verdi.
Le soluzioni che si propongono si muovono nel segno di quanto già è parzialmente in atto in molte città europee ed anche a Catania (priorità della fruizione pedonale, spostamento delle aree a parcheggio dal centro città alle aree di scambio con il trasporto pubblico) ma con attenzione al significato etico e politico delle scelte progettuali.
L’invaso della Piazza è pensato come luogo urbano, episodio discontinuo nel percorso degli assi viari che vi convergono, luogo del “giardino dei ficus” e della Chiesa di Santa Maria di Gesù.
Si è pensato ad un giardino urbano, ben distinto da un parco attrezzato, in cui gli esemplari monumentali di ficus magnolioides sono in rapporto diretto con il suolo.
Gli spazi destinati alla fruizione pedonale sono notevolmente ampliati: si potrà fruire delle aree in corrispondenza dell’asse visuale fra Viale Mario Rapisardi (le colline) e Corso Italia (il mare) e dello spazio fra i ficus, oggi occupato da Via Androne; sarà inoltre reso pedonale il sagrato della Chiesa di Santa Maria del Gesù.
L’accesso alla piazza è segnato dal cambiamento del materiale di pavimentazione, rispetto agli assi viari adiacenti, sia per la sede viaria sia per i marciapiedi rialzati che proseguono lungo il perimetro dell’invaso. Si prevede una continuità dei materiali di pavimentazione della sede destinata alla viabilità e degli spazi pedonali, utilizzando per esigenze funzionali dissuasori puntuali di ridotta sezione (pali conficcati nel terreno senza fondazioni continue).
L’apparato radicale dei ficus viene liberato dai sottoservizi, dai vialetti e dai muri di contenimento, Il terreno è modellato con leggera pendenza in modo da seguire ed accentuare i movimenti “tettonici” originati dalle radici stesse.
L’attraversamento automobilistico della Piazza non è solo un aspetto funzionale
da cui non si può prescindere, ma uno dei modi in cui è possibile compiere un’esperienza sensoriale nello spazio della Piazza. Si prevede una carreggiata anulare ad unico senso di percorrenza che razionalizza i molteplici flussi che convergono nella Piazza; la discontinuità rispetto alla viabilità circostante si attua con un decremento della velocità di percorrenza e con la caratterizzazione dell’ambiente urbano attraverso arredi ed illuminazione
Gli elementi di arredo funzionale sono aggregati linearmente ed assimilati agli elementi strutturanti dello spazio (muri di contenimento, parapetti) in rapporto al suolo modellato.
La componente botanica è limitata a poche specie, oltre ai FICUS magnoloides ed alle PHOENIX Canariensis si introduce il CUPRESSUS sempervivensi(impiantato in filare sul sagrato della chiesa). Si prevede la graduale eliminazione dell’alberatura a PLATANUS (fortemente compromessa da potature inappropriate) e lo spostamento degli arbusti esistenti in altri spazi verdi.
Nello scenario urbano Piazza Santa Maria di Gesù segna l’inizio dell’area centrale:
La Piazza è uno dei vertici dell’area che, più o meno occasionalmente, può essere destinata a Zona a Traffico Limitato in cui vengono incentivate l’uso dei mezzi pubblici e la fruizione pedonale.
Viale Regina Margherita e Via Androne sono parte di un percorso da e verso il giardino Bellini che costituisce un itinerario urbano, pedonale e ciclabile, con valenza turistico culturale tra giardini e ville del periodo fra ‘800 e ‘900.
La parte terminale del Viale Mario Rapisardi è relazionata al Grande complesso dell’Ospedale Garibaldi che potrebbe essere dotato di un accesso laterale (anche in funzione di una auspicabile integrazione con funzioni universitarie). Su tale area si prevede di traslare buona parte delle fermate dei mezzi pubblici e dei taxi attualmente presenti sulla piazza utilizzando anche l’ampio portico dell’Istituto S.G.Bosco.
Su Via Vivante si prevede un’area destinata alla sosta e la riduzione della sezione stradale a due corsie riservate all’accesso al parcheggio ed al transito dei residenti negli edifici residenziali adiacenti la chiesa di Santa Maria di Gesù.